LO STIGMA DEL PIEDE GRANDE 

Tutte quante almeno una volta nella vita abbiamo visto il cartone animato di Cenerentola, ovviamente da ragazzine non si fanno caso a certi dettagli, ma rivedendolo oggi con maggiore consapevolezza e una certa affinità al mondo delle scarpe, non ho potuto fare a meno di notare un dettaglio. Il principe per trovare la sua amata, fuggita dopo la mezzanotte, non utilizza una descrizione di quest’ultima per cercarla, bensì una scarpetta di cristallo. Quello che appare ovvio, è che la scarpetta è molto piccola ( direi un 34\35 ); infatti alla maggior parte delle ragazze, anzi a tutte le fanciulle del regno, la scarpetta non entra!

In particolar modo, per rendere ancora più evidente questa differenza, ci viene mostrata una sequenza in cui la sorella “cattiva” prova ad indossare la scarpetta a tutti i costi, per poi fallire miseramente.

Si comprende così la ragione per la quale il canone estetico che presiede alla scelta del principe non sia quello legato all’incontro da sogno con la fanciulla, ma si riduca alle dimensioni del piede.

Così Cenerentola è la prescelta del principe, non perché sia la più bella, bensì il suo piede è il più piccolo del reame. La scarpetta di cristallo assicura il legame tra il principe e Cenerentola. Non c’è un unico piede al mondo che può calzarla, metafora del cuore del principe che non può battere che per una sola fanciulla.

Le sorellastre cattive invece, hanno un piede grande quasi il doppio, proprio per sottolineare che la bellezza è intrinseca in un piede piccolino piuttosto che in uno più grande. Il male viene associato al piede grande e il bene ad un piede piccolo.

Questo stigma in realtà ha radici ancora più profonde, basti pensare all’idealizzazione e ai canoni delle varie epoche, in cui le fanciulle sono ritratte con i piedi piccolini o all’arte cinese ( Loto d’oro) di fasciare i piedi per farli diventare e restare piccoli. Questo si riflette anche sulla nostra società attuale. Basti pensare alla gogna mediatica che hanno dovuto subire i poveri piedi di Chiara Ferragni solo perché calza un 41 e ha un piede sottile.

 

Allora mi sono chiesta, perché il piede grande dovrebbe rappresentare un difetto estetico?  Perché ancora oggi non riusciamo a superare questo stereotipo?

Quante volte hai rinunciato ad un paio di scarpe soltanto perché ti “facevano il piede lungo”?

Sicuramente da Cenerentola del 1950 abbiamo ancora tanta strada da fare, ma l’impegno di Aurea sarà quello di sdoganare lo stigma sui piedi grandi e farvi sentire belle anche con un 42 e più 🙂

 

 

E tu cosa ne pensi? Scrivilo nei commenti!

 

Informazioni sull'autore :Sara Montella

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